FOREST BREATH, residenza artistica

da giovedì 6 a domenica 9 gennaio 2022, c/o PoesiaPresente LAB, Monza

Forest Breath. il Respiro della Foresta
Voce Violino Corpo Natura

voce e parole Tania Haberland
musica Alex Lèon
video & editing Emanuele Fameli
Featuring Eugenia Amisano, Fabrizio Dalle Piane e Marina Giardina

PoesiaPresente LAB inaugura le attività dell’anno 2022 ospitando, in una residenza artistica, il progetto Forest Breath.

Le residenze artistiche sono uno degli interessi di sviluppo di PoesiaPresente LAB: l’intento è che questo spazio possa essere casa della creatività, luogo ideale per lo studio, la riflessione e lo sviluppo di progetti poetici e artistici. Siamo molto felici quindi di avviare il progetto di residenze artistiche con Tania Haberland e Fabrizio Dalle Piane, con i quali collaboriamo da tempo, riuniti in questo nuovo attualissimo progetto insieme ad altri quattro artisti, che animeranno gli spazi di PoesiaPresente LAB e troveranno nel Parco di Monza il luogo ideale per lo sviluppo artistico e meditativo del progetto.

Durante i giorni di residenza condivideremo foto e pillole video sui nostri canali social (Facebook e Instagram), grazie alle quali sarà possibile seguire lo sviluppo del progetto, in attesa di poterlo presentare al pubblico nella sua forma definitiva, al più presto!

Cos’è Forest Breath?

Un collage vivente per ricordare la relazione primordiale tra la natura e gli esseri umani.
Una poetessa, un violinista, una cantante, due performer e un film maker si intrecciano per evocare la magia della foresta.

In questo momento storico molti di noi si sono resi conto che stiamo soffocando sempre di più la terra, le sue acque e le sue creature compresi i nostri stessi corpi. È Il respiro che ci unisce tutti. Questo è il momento di rimembrare l’interdipendenza ecologica che sostiene tutte le specie viventi. La natura, risorsa spesso dimenticata di forza, gioia e nutrimento va amata e protetta per salvare l’essere umano, una specie in pericolo.

Forest Breath è una performance eco-meditativa di “artivismo” che richiama il mistero della foresta attraverso la tenerezza della poesia, la meraviglia della musica, l’incantesimo del canto, il fascino del corpo in movimento e la serenità dei gesti rituali con oggetti naturali.

Gli artisti di Forest Breath

Tania Haberland è una poetessa, bodyworker e artivista biofiliaca, nata in Sudafrica da madre mauriziana e padre tedesco. Ha presentato il suo lavoro interculturale in festival e perfomance in giro per il mondo. Ora vive in Italia con il suo partner Fabrizio Dalle Piane, dove sviluppa La Tecnologia della Tenerezza e il progetto CreatiVita quando non si perde nei boschi della Liguria. La sua prima raccolta poetica, Hyphen, ha vinto il Premio Ingrid Jonker nel 2010. Il suo primo libro bilingue Water Flame / Fiamma d’acqua è stato pubblicato dalle edizioni Mille Gru nel 2019. Tania ha trovato il suo motto di vita su una borsa ecologica a San Francisco: “Merda succede Prepara il compost!”

Alex Lèon. Cercare, sperimentare, vivere attraverso la musica. Alex Léon, un giovane violinista di formazione classica volto alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi musicali. Vive in Italia tra le colline del Monferrato, è attivo in diversi progetti, dalla musica da camera in duo con il pianista Stefano Nozzoli, alla musica sperimentale e contemporanea insieme alla ballerina Francesca Pellegrini in arte Stella di Plastica. Sta sviluppando un nuovo progetto insieme alla poetessa Tania Haberland, il quale riunirà diverse arti: poesia, visual arts, musica e movimento. Queste diverse forme artistiche si riuniranno per dare vita al progetto e spettacolo dal titolo: Forest Breath – Il Respiro della Foresta.

Fabrizio Dalle Piane è un insegnante di pratiche somatiche, bodyworker e performer eclettico, ispirato dalle arti marziali Zen, il bushcraft e la natura. Campione europeo di Karaté nel 1984. Ha co-scritto due libri su Watsu e Tantsu. Con la sua compagna Tania Haberland, da 10 anni collabora allo sviluppo della Tecnologia della Tenerezza e del progetto CreatiVita.

Marina Giardina. Danzatrice e performer. Di formazione contemporanea, si è laureata in Filosofia all’Università di Genova. Tra i membri fondatori del collettivo Augenblick collabora con questa associazione dal 2015. I loro film (Su misura e Carta bianca) hanno ottenuto diversi riconoscimenti. Augenblick è uno dei membri di FuoriFormato, il festival internazionale di danza e video danza. Ha partecipato a diversi lavori site-specific lavorando con diversi linguaggi (musica elettronica, danza, cinema, letteratura). Insieme a Olivia Giovannini e Luca Serra ha creato il format Love/Unlove a night of electronic music and performing arts. Dal 2009 fa parte di Compagnia Filò come attrice e autrice. In collaborazione con Andrea Gado e Sara Spallarossa ha realizzato Pensiline un progetto performativo e urbano che è diventato una mostra fotografica.

Eugenia Amisano, di madre catalana e padre italiano, si diploma in teatro-danza e in metodo Feldenkrais e intraprende una ricerca personale sulla voce tra l’antico e il popolare. Collabora con diverse compagnie e gruppi italiani ed internazionali e insieme al chitarrista e compositore Paolo Traverso crea il duo Cadira, col quale tiene concerti e realizza 3 cd. Interpreta ‘la Sibilla’ nel canto medievale omonimo dichiarato dall’Unesco ‘Patrimonio immateriale dell’Umanità’, con l’Associazione Musicaround, in concerti e in cd (Dynamic 2020). Partecipa alla vita di associazioni e collettivi legati ai temi di arte, sociale e ambiente. Conduce laboratori di pratiche corporee e vocali per bambini e adulti. Il tema del Respiro è centrale nella sua pratica di vita e di lavoro.

Emanuele Fameli è un ingegnere elettronico nato a Genova. La vena umanistica lo accompagna negli studi filosofici e nella ricerca dell’ulteriorità. Frequenta corsi di scrittura, pittura, fotografia e regia. Attraverso visite ispettive su impianti elettrici e apparecchi di sollevamento, nei porti, nelle industrie e fabbriche sparse sul territorio nazionale si accendono in lui domande di platonica memoria. Partendo dal “conosci te stesso” di Socrate, muove una disperata ricerca sui più svariati perché. Influenzato dagli scritti di Pavel Florenskij, soprattutto su forme, spazio, tempo e sogno si avvicina al simbolo apprezzando registi, da Fellini a Pasolini, che lavorano sull’inconscio per rappresentare la vita. La settima arte diventa il linguaggio che predilige per esprimere il dettaglio, l’oltre, il bordo oscillante sul quale l’essere umano è destinato a vivere. Dopo diversi cortometraggi e raccolte di racconti brevi, attualmente sta lavorando a un romanzo, a un lungometraggio e a riprese e montaggio per il progetto Forest Breath – Il Respiro della Foresta.

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